LABORATORI DI MUSICA 1/2 notizia del 11/01/2008
I progetti si propongono la formazione globale del bambino attraverso la musica, offrendo la possibilità di un percorso didattico-musicale che comprenda l’aspetto motorio (movimento codificato e movimento creativo), l’uso dello strumentario ORFF ritmico e melodico, delle percussioni africane e dello strumento multimediale “Il teatro dei suoni”.
v “SULLE ALI DELLA MUSICA”: PODERE ROSA-PALATUCCI-MONTEMONACO
Il progetto di formazione, a carattere rigorosamente operativo, vuole offrire ai bambini sia della scuola dell’infanzia che della scuola elementare, una esperienza viva e vissuta in prima persona in modo da fornire gli strumenti necessari alla formazione di una personalità artistica e all’impostazione di un percorso di educazione musicale, personalizzata, per un’eventuale e successiva impostazione della disciplina nei propri contesti.
Attraverso il gioco si sviluppano capacità motorie, sensoriali, quelle socio-affettive, espressive, intellettuali; il gioco che implica una partecipazione piena, autentica e personale. Questo elemento della partecipazione naturale alle attività è quello che si vuole riportare nel percorso musicale, un far musica da subito, attraverso le capacità e le proprie competenze naturali.
Il corpo in movimento offre l’opportunità di tradurre i fenomeni del mondo circostante in esperienze personali. Un uso del corpo in movimento come mezzo di conoscenza di se stesso e degli altri; come strumento di interiorizzazione delle caratteristiche spazio-temporali; come “macchinario” capace di ascoltare e produrre suoni; il gesto e il movimento come spunto per drammatizzare; come elemento per creare ed esprimere se stessi.
Una storia, una fiaba, un percorso fantastico, infine, che permetta al bambino di effettuare il passaggio dal sogno alla realtà, dal personale al collettivo, dall’irrazionale al concreto, dal caos all’ordine, attraverso un passaggio morbido che gli consenta continui spostamenti dal reale al fantastico senza mai perdere il controllo e la gestione dell’una e dell’altra dimensione.
Presentare l’attività musicale attraverso questi canali offre al bambino e all’insegnante una visione ampia e reticolare del fenomeno musicale, ancora la possibilità di vivere la musica non come una cosa lontana, astratta, ma consente di vederla a stretto contatto con se stessi e il mondo circostante. Offre infine l’opportunità di impostare le basi del processo artistico che, a qualsiasi livello di competenza, consiste nel: vivere-provare-inventare-creare-produrre-comunicare.
Gli obiettivi principali del progetto sono: essere consapevoli delle potenzialità tonico espressive e comunicative del proprio corpo; riconoscere, nella gestione del movimento, la relazione spazio-tempo; eseguire verbalmente e con il corpo sequenze ritmiche; traduzione grafico-pittorica del movimento e del suono attraverso codici di lettura non convenzionale (esecuzione corporea e musicale); usare consapevolmente la voce nell’emissione, nella respirazione e nell’intonazione sia nel parlato sia nel cantato; suonare e cantare a più voci; inventare, eseguire semplici coreografie a partire da uno stimolo fantastico, da un brano musicale o da stimoli verbali; conoscere e usare consapevolmente lo strumentario ritmico-melodico di base (tamburello, triangolo, piatti, sonagli, xilofono etc.); capire l’importanza di una performance e il valore di una “offerta musicale” in termini di spettacolo; costruire una performance che riunisca in un’unica rappresentazione le diverse discipline artistiche.
Le strategie didattico-educative sono di carattere ludico. Un’importanza rilevante sarà data al fantastico sia nel racconto da parte dell’operatore esperto sia nell’invenzione collettiva di storie e di favole e al movimento come strumento didattico attraverso il quale impostare attività legate sia alla velocità che al ritmo e allo strumento.
Il progetto si raccorda con:
- Progetto lingue comunitarie
- Biblioteche e crediti formativi
v ” MUSICA PER CRESCERE BENE”: PROGETTO IDENTITÀ PLESSO SAN CLETO
Percorsi laboratoriali di musica attraverso l´uso integratodei linguaggi comunicativo-espressivi e le nuove tecnologie.
Il progetto nasce come:
· identità di plesso;
· integrazione e valorizzazione delle azioni promosse dal P.O.F, in particolare il progetto d´istituto "percorsi di lettura nei generi e crediti formativi nelle biblioteche", il progetto scienze, integrazione e dispersione scolastica;
· promozione di percorsi;
· ampliamento dell´uso di nuove tecnologie;
· promozione di percorsi progettuali che implichino l´uso integrato dei diversi linguaggi espressivo-comunicativi;
Il progetto intende avvicinare i bambini alla musica nell´accezione meno tecnicistica del termine, ponendo quali aspetti fondamentali della proposta formativa;
· l´ascolto;
· l´uso di strumenti musicali ritmici e melodici-strumentario ORFF;
· l´uso della voce e dell´espressione corporea;
· l´utilizzazione delle nuove tecnologie attraverso il "Teatro dei suoni" e il corso di alfabetizzazione musicale del centro Tempo Reale di Firenze;
Il progetto si propone di favorire negli anni l´acquisizione di competenze e abilità relativamente a:
· valorizzazione delle risorse creative e artistiche;
· attività di canto;
· improvvisazione e composizione sonoro-ritmica;
· capacità comunicativo-relazionali;
· saper cogliere la ricchezza delle "diversità" attraverso l´integrazione delle diverse culture;
· uso delle nuove tecnologie.
v RITMI, TEMPI E GLI AMBIENTI SONORI DEL MONDO”: PROGETTO IDENTITÀ PLESSO SAN CLETO
Il progetto nasce come integrazione e valorizzazione delle azioni promosse dal P.O.F, in particolare il progetto di istituto “percorsi di lettura nei generi e crediti formativi nelle biblioteche”, il progetto scienze, integrazione e dispersione scolastica; inoltre intende avvicinare l’alunno alla musica nell’accezione meno tecnicistica del termine, ponendo quali aspetti fondamentali della proposta formativa: l’ascolto, l’uso di strumenti musicali ritmici e melodici - strumentario ORFF, l’uso della voce e dell’espressione corporea.
Il progetto si propone di:
· favorire nel bambino lo sviluppo delle capacità di ascolto, della creatività nell’ambito musicale ed espressivo corporeo, della conoscenza e dell’uso dello strumentario ORFF;
· sviluppare l comprensione del ritmo, tempo, spazio, spazio;
· attivare i processi di percezione- comprensione- simbolizzazione;
· sviluppare la sensibilità melodico- ritmica nell’improvvisare temi musicali
· favorire lo sviluppo armonico della personalità e delle capacità comunicative di gruppo;
· offrire uno spazio dove la diversità si colloca come originalità ed unicità;
· attivare la funzione terapeutica della musica;
· favorire l’integrazione delle diverse culture;
· creare una musicoteca di classe e di plesso.
v “RITMI E SONORITÀ DI ALTRE CULTURE”- PLESSO PALATUCCI
Il progetto si propone come attività laboratoriale che in un’ottica di sviluppo dell’intercultura e di un uso terapeutico della musica (utile soprattutto nelle situazioni difficili o problematiche affettive e relazionali) contribuisce a potenziare la motivazione verso la scuola, oltre che risultare funzionale alla crescita globale del bambino.
Il progetto si propone di:
· aumentare la sensazione di benessere psicofisico del bambino;
· promuovere apprendimenti significativi e personalizzati;
· sviluppare e guidare la dimensione orientativa, la capacità di conoscere se stessi e compiere delle scelte responsabili;
· aumentare il coinvolgimento del bambino;
· potenziare l’autonomia, la stima di sé ed il comportamento responsabile;
· promuovere l’accettazione di sé, degli altri nella propria realtà individuale, per come si è; degli altri nella propria realtà individuale, per come si è;
· supportare i processi di socializzazione; aumentare la capacità di ricezione sonora e musicale e le doti individuali e di gruppo;
· supportare l’apprendimento dei bambini in difficoltà e/o con handicap;
· offrire uno spazio dove la diversità si colloca come originalità ed unicità;
· attivare la funzione terapeutica della musica;
· favorire l’integrazione delle diverse culture.
Gli obiettivi del progetto sono:
· recupero dello svantaggio socio-affettivo e culturale;
· integrazione di diverse culture;
· socializzazione: integrazione fra individui diversi;
· protagonismo: partecipazione attiva degli alunni;
· organicità: iniziativa inserita nella quotidianità della vita scolastica;
· ricerca della propria identità e delle personali capacità espressive ed interpretative;
· riconoscimento, espressione e potenziamento della propria vocazione artistica;
· individuazione, esplicitazione e soddisfazione dei propri bisogni sotterranei
Inoltre potenziamento de:
· la motivazione di apprendere;
· le capacità attentive, creative e di ascolto attivo e consapevole;
· la consapevolezza ed il rispetto di sé e dell’altro;
· la qualità della relazione interpersonale;
· la conoscenza e l’uso della musicalità e degli strumenti di altre culture;
· la sensibilità ritmico-melodica nell’improvvisare ed eseguire temi musicali
I bambini, coordinati dall’esperto esterno coadiuvato dall’insegnante del team, sperimentano ed interpretano in gruppo ritmi e sonorità, canti e danze di origine africana.
Il progetto si raccorda con:
- A scuola con la musica
- Laboratorio di educazione interculturale
Esperti:
- Ciro Paduano - Marcella Sanna - Alessandro De Angelis - Antonella Costanzo - Alessandro D´Alessandro - Dante Hugo Niro - Philippe Lago
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